Riconoscimento del provvedimento emesso dal giudice straniero del rapporto di filiazione di un minore mediante ricorso alla maternità surrogata – Corte di Cassazione – sezioni Unite – Sentenza n. 12193 del 08/05/2019

Riconoscimento del provvedimento emesso dal giudice straniero del rapporto di filiazione di un minore mediante ricorso alla maternità surrogata

Corte di Cassazione – sezioni Unite – Sentenza n. 12193 del 08/05/2019

Il riconoscimento della efficacia del provvedimento giurisdizionale straniero con cui sia stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all’estero mediante ricorso alla maternità surrogata ed il genitore d’intenzione munito della cittadinanza italiana trova ostacolo nel divieto della surrogazione di maternità ex art. 12, 6 – comma, L. 40/2004, qualificabile come principio di ordine pubblico in quanto posto a tutela di valori fondamentali, quali la dignità umana della gestante e l’istituto della adozione; la tutela di tali valori, non irragionevolmente ritenuti prevalenti sull’interesse del minore, nell’ambito di un bilanciamento effettuato direttamente dal legislatore, al quale il giudice non può sostituire la propria valutazione, non esclude la possibilità di conferire rilievo al rapporto genitoriale, mediante il ricorso ad altri strumenti giuridici quali l’adozione in casi particolari (art. 44, 4 – comma, lett. D, L. n. 184/1983).

Sentenza Corte di Cassazione

Diagnosi di PAS e ascolto del minore – Corte di Cassazione – sez. I civile – Sentenza n. 13272 del 16/05/2019

Diagnosi da Sindrome di Alienazione Parentale (PAS) e ascolto del minore

Corte di Cassazione – sez. I civile – Sentenza n. 13272 del 16/05/2019

La Corte di Cassazione ha stabilito che: qualora la consulenza tecnica presenti devianze dalla scienza medica ufficiale come avviene nell’ipotesi in cui sia formulata la diagnosi di sussistenza della PAS, non essendovi certezze nell’ambito scientifico al riguardo il Giudice del merito, ricorrendo alle proprie cognizioni scientifiche oppure avvalendosi di idonei esperti, è comunque tenuto a verificarne il fondamento.
L’audizione del minore è un adempimento necessario nelle procedure giudiziarie che lo riguardano e in particolare in quelle relative all’affidamento ai genitori, salvo che tale adempimento possa essere in contrasto con gli interessi del minore stesso, con la conseguenza che il mancato ascolto non sorretto da una espressa motivazione sulla contrarietà all’interesse del minore, sulla sua superfluità o sulla assenza di discernimento del soggetto interessato è fonte di nullità della sentenza, in quanto si traduce in una violazione dei principi del giusto processo e del contraddittorio.

Sentenza Corte di Cassazione

 

Il danno da ritardo del medico nella diagnosi di patologie – Corte di Cassazione – sez. III civile – Sentenza n. 10424 del 15/04/2019

Il danno da ritardo del medico nella diagnosi di patologie

Corte di Cassazione – sez. III civile – Sentenza n. 10424 del 15/04/2019

La Corte di Cassazione ha stabilito che in presenza di colpevoli ritardi nella diagnosi di patologie ad esito infausto, l’area dei danni risarcibili non si esaurisce nel pregiudizio arrecato all’integrità fisica del paziente, ma include la perdita di un “ventaglio” di opzioni con le quali affrontare la prospettiva della fine. E’ quindi fondata la richiesta di risarcimento del pregiudizio cagionato alla qualità della vita.

Sentenza Corte di Cassazione

L’ordinanza della Cassazione sui parametri dell’assegno di divorzio – Corte di Cassazione – Ordinanza n. 4523 del 13/12/2018

L’ordinanza della Cassazione sui parametri dell’assegno di divorzio

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 4523 del 13/12/2018

La Corte di Cassazione discostandosi  dall’orientamento che aveva valorizzato il principio dell’indipendenza o autosufficienza economica del coniuge, ritiene invece applicabile, nel caso concreto, il criterio del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio ai fini della determinazione dell’assegno di divorzio in favore dell’ex moglie.

Ordinanza Corte di Cassazione

L’ordinanza della Cassazione sulla registrazione del contratto di locazione – Corte di Cassazione – Ordinanza n. 32934 del 20/12/2018

L’ordinanza della Cassazione sulla registrazione del contratto di locazione

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 32934 del 20/12/2018

Il contratto di locazione di immobili ad uso abitativo, ove non registrato nei termini di legge, è nullo. In caso di tardiva registrazione, può produrre i suoi effetti retroattivamente, ma limitatamente al periodo di durata del rapporto indicato nel contratto successivamente registrato e non può quindi sanare un periodo antecedente non indicato nel contratto di locazione.

Ordinanza Corte di Cassazione

L’ordinanza della Cassazione sull’ascolto del minore – Corte di Cassazione – Ordinanza n. 4248 del 13/02/2019

L’ordinanza della Cassazione sull’ascolto del minore

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 4248 del 13/02/2019

Il mancato ascolto del minore che non ha compiuto il 6° anno di età non costituisce violazione dell’art. 262 c.c., nè tantomeno della Convenzione di New York del 1989 e di quella di Strasburgo del 1996. Tale principio è giustificabile in considerazione della tenerissima età del minore all’epoca del procedimento, che non poteva avere adeguato discernimento della propria volontà in relazione al contenzioso.

Ordinanza Corte di Cassazione (PDF)

L’ordinanza della Cassazione sul principio della bigenitorialità e sui tempi di frequentazione del minore da parte di ciascun genitore – Corte di Cassazione – Ordinanza n. 31902 del 24/10/2018

L’ordinanza della Cassazione sul principio della bigenitorialità e sui tempi di frequentazione del minore da parte di ciascun genitore

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 31902 del 24/10/2018

Il principio della bigenitorialità va interpretato come il diritto di ciascun genitore ad essere presente in maniera significativa nella vita del figlio, nel reciproco interesse. E’da escludere pertanto la ripartizione matematica in termini di parità di tempi di frequentazione del minore.

Ordinanza Corte di Cassazione (PDF)

Convegno: Il conflitto familiare tra psicologia e diritto – La figura dello psicologo giuridico verso nuove prospettive

CONVEGNO
IL CONFLITTO FAMILIARE TRA PSICOLOGIA E DIRITTO
LA FIGURA DELLO PSICOLOGO GIURIDICO VERSO NUOVE PROSPETTIVE

15 DICEMBRE 2018
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Vicolo Ghiaia, 7 – 37122 Verona (Sede Apc, Spc)

Moderatori: Dott.ssa Sara Spagnolo/Sara Petterlini/Giada Zoccatelli – Direttivo Sitcc Veneto

Intervengono: l’Avvocato Simona Pettinato, presidente Camera Minorile di Verona, la Dott.ssa Anna Maria Creazzo, Consigliere Corte d’Appello di Trento e il Dott. Michele Masotto, psicologo, psicoterapeuta, CTU presso il Tribunale di Verona

ALLEGATO PDF

Intervento dell’avv. Simona Pettinato presso la 2° Commissione Giustizia del Senato

Intervento dell’avv. Simona Pettinato presso la 2° Commissione Giustizia del Senato
d.d.l. PILLON – AUDIZIONI NELL’AMBITO DELL’ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 45, 118, 735 E 768 (AFFIDO MINORI)

consultabile al link: http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/000/642/AVV._PETTINATO.pdf

TEMATICHE:

  • Mediazione;
  • Assegnazione casa coniugale;
  • Tutela degli interessi dei nonni;
  • Coordinatore genitoriale;
  • Tempi di permanenza paritetici presso entrambi i genitori – mantenimento diretto dei figli;
  • Affido esclusivo – affido etero-familiare;
  • Abrogazione dell’art. 570 bis c.p.;
  • Separazione consensuale e divorzio congiunto

SINTESI ALLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

A questo link è disponibile il video dell’intervento: http://webtv.senato.it/webtv_comm_hq?video_evento=522

La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione sul diritto alla pensione di reversibilità in caso di scioglimento del matrimonio – Sentenza Corte di Cassazione civile, sez. Unite, n. 22434/2018

La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione sul diritto alla pensione di reversibilità in caso di scioglimento del matrimonio
Sentenza Corte di Cassazione civile, sez. Unite, n. 22434/2018

Nel contrasto giurisprudenziale le Sezioni Unite della Corte di Cassazione intervengono ad affermare il principio di diritto secondo cui ai fini del riconoscimento della pensione di reversibilità, in favore del coniuge nei cui confronti è stato dichiarato lo scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il presupposto è la titolarità attuale dell’assegno divorzile al momento della morte dell’ex-coniuge e non la titolarità astratta, come nel caso in cui l’ex-coniuge sia stato soddisfatto con la corresponsione in un’unica soluzione dell’assegno divorzile.

Sentenza Corte di Cassazione civile