OBBLIGO DI ASCOLTO DEL MINORE – Corte di Cassazione, Sez. Prima, Ordinanza n. 32058/25 del 10.12.25
OBBLIGO DI ASCOLTO DEL MINORE
Corte di Cassazione, Sez. Prima, Ordinanza n. 32058/25 del 10.12.25
In base al disposto dell’art. 336 bis c.c., il giudice che deve adottare provvedimenti riguardanti il minore, non può decidere senza ascoltare quest’ultimo ove il medesimo sia capace di discernimento, e cioè sia in grado di esprimere una propria opinione sulla questione che lo interessa, a meno che l’ascolto non si riveli contrario all’interesse del minore o manifestamente superfluo. Se il minore ha compiuto dodici anni la capacità di discernimento si presume se è infradodicenne. Il giudice deve sentirlo solo se lo ritiene capace di discernimento (con una valutazione che è di merito); tuttavia di fronte ad espressa richiesta di procedere a tale incombente il giudice che decida di non ascoltare il minore infradodicenne deve esplicitarne le ragioni nella motivazione del provvedimento, e, laddove esse attengano alla ritenuta assenza di capacità di discernimento, la motivazione della decisione dovrà essere tanto più argomentata quanto più il minore si avvicina all’età che rende l’ascolto obbligatorio; in mancanza di motivazione (in ordine alla capacità di discernimento o alle altre ragioni ostative previste dall’ordinamento) la decisione è nulla. Non v’è un obbligo di ascolto del minore infradodicenne, né alcuna motivazione è necessaria quando nessuna delle parti chieda di procedere all’ascolto e il giudice non vi provveda.

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